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Come arrivò la neve a Bari il 18/12/2005
Scritto da Giancarlo Modugno   
Martedì 20 Dicembre 2005 21:00

In questo reportage vedremo grazie all'ausilio del satellite e delle carte quali sono stati i fattori che hanno portato alla caduta della neve in questo week end di metà dicembre!

Il week end avrebbe promesso bene. Così, reduci da una settimana piovosa all'inizio, e abbastanza variabile nel mezzo, la nostra amata provincia barese ha saputo dare spettacolo nel suo week end ospitando la dama bianca. La tendenza era stata intravista già dall'inizio settimana, proprio come nel mese precedente in occasione del 1° nostro meteoraduno tenutosi a Cassano Murge. E questo perchè ultimamente i modelli si sono rivelati molto soddisfacenti.

Che cosa mostravano allora i modelli? Un robusto anticiclone di matrice atlantica aveva indotto le masse d'aria provenienti dal vortice polare a spingersi verso l'Europa orientale, ed è ben visibile dalla carta quanto profonda fosse la saccatura che alla fine avrebbe portato il maltempo nella nostra zona. Da notare che a 5500 metri la temperatura oscillava sull'Italia tra i -15°C e i -20°C, quindi più o meno nella norma. Era presente, inoltre, un profondo nucleo di vorticità negativa che avrebbe "catturato" l'aria instabile della saccatura proprio in corrispondenza della zona che va dalla Francia centrale all'Italia centrale (fondamentale era l'apertura delle isoipse in quota man mano che si scendeva di latitudine). Altri importanti particolari: la vicinanza delle isoterme nella zona oltralpe e la presenza indi del fohn alpino individuabile grazie alla tipica configurazione barica al suolo che taglia il crinale alpino (in questo caso) quasi perpendicalarmente (tanto che furono registrate forti raffiche di vento e rialzi termici nella zona settentrionale italiana).

Ed ecco invece la situazione 24 ore dopo: la saccatura era sprofondata in Italia e il suo asse non fece altro che assicurare i sistemi nuvolosi nella zona meridionale della nostra penisola, e quindi anche da noi in Puglia. Guardate i valori delle isoterme: -40°C! Un contrasto termico enorme se confrontato con quello del giorno prima (circa 20°C in meno!) e il minimo depressionario posizionato nelle vicinanze della Grecia aiutò a portare l'aria fredda direttamente dai Balcani. Il fronte freddo era servito e la sua caratteristica, ovvero la velocità, fece capire ai nevofili che l'occasione era da prendere al volo e non sarebbe durata molto! Quindi armati di macchinette digitali si sono sparsi per la provincia immortalando bellissimi paesaggi (che vedrete più in là)

Importante era anche l'analisi anche a 850 hPa: una bella -5°C era stabile sulla Puglia e sarebbe diventata una -8°C nelle ore successive, quindi insieme agli accumuli proposti e confermati da ormai tutti i modelli sarebbe arrivata con certezza la neve anche a quote bassissime!

Grazie alle immagini dal satellite vediamo cosa è successo di preciso in quelle tanto attese e bianche ore notturne. Gli orari sono riferiti a quello internazionale UTC.

Ore 7 italiane: il fronte, parallelo alla costa adriatica, non ha ancora interessato in alcun modo la nostra regione. Intanto la mattinata si mantiene prefettamente serena e ben soleggiata, tanto che in un paio d'ore la colonnina del mercurio raggiunge subito gli 11°C. Intanto voglio far notare l'aria molto fredda sul mare del Nord, riconoscibile attraverso la tipica formazione di nubi a carattere cumuliforme e al di là delle Alpi l'aria fredda che inizia a formare lo Stau (le montagne bloccano i sistemi nuvolosi) tanto che nelle zone italiane subito adiacenti alla stessa catena montuosa la visibilità è pressocchè ottima.

Ore 11: ancora sole e il termometro raggiunge i 16°C, davvero alta la temperatura, tanto che ci si chiede se davvero la neve raggiungerà le zone costiere. Proprio in quel momento emisi l'ultimo bollettino meteo per la provincia di Bari ed era chiaro subito che la diminuzione dei livelli termici sarebbe avvenuta nell'arco di 12 ore con un crollo di circa 12°C, tutto ciò grazie alla forte ventilazione di origine settentrionale. Intanto il fronte si manteneva alto in termini di latitudine e lambiva le coste del medio adriatico. Tempo un'ora e gli scettici sarebbero stati accontentati

ore 13, si registra la temp massima a Bitonto (17.1°C). "Meglio", pensai "così ci sarà maggiore energia nei moti verticali"... e intanto il cielo era già coperto, tutto in un colpo. "Si aprono le danze", commentai nel nostro forum di discussione meteo. La ventilazione iniziava ad aumentare. Ma fino a quando la temp sarebbe rimasta pressocchè alta le precipitazioni avrebbero avuto vita difficile nel giungere a terra. Ricordo che scommisi con un mio amico con quale temp la pioggia si sarebbe fatta vedere (dissi 13°C).

Ore 17, temp 14°C il cielo è ormai minaccioso e il buio nasconde la presenza delle nubi cariche di pioggia e neve. Un'ora dopo la temp scese a 13°C e iniziò a piovigginare... In un'ora, invece, l'intensità della pioggia crebbe esponenzialmente ma mantenendo sempre la medesima dimensione delle gocce (quella tonda e sottile, tipica dell'aria fredda in avvezione sulle nostre teste). Da notare come il sistema che sta interessando in queste ore la Puglia non sia molto freddo e lo si capisce dalla tonalità di grigio con cui il satellite ha interpretato le informazioni all'infrarosso: difatti, più a nord il sistema è molto più bianco e quindi molto più freddo.

Dobbiamo aspettare l'una di notte per iniziare a parlare di nevicate: il mio amico Nicola mi chiamò segnalandomi da Mariotto (circa 15 km da Bitonto) una intensa bufera di neve, tanto che la circolazione era divenuta difficile. L'aeronautica militare iniziò a segnalare neve a Gioia del Colle e poi a catena tutti i reporter incominciavano ad uscire con le macchine andando a caccia di neve per le zone più alte delle murge. Le temperature erano arrivate a toccare i 2°C a Bitonto, e di conseguenza all'interno il freddo sarebbe stato molto più pungente. Putroppo la neve l'avrei vista solo 6 ore più tardi...

altre foto cliccando qui

Arriva la domenica mattina e ci si incontra nei vari forum per scambiarsi le prime fotografie dando un'occhiata al cielo, dato che si intravedono prime schiarite. Ma non era finita: infatti, numerosi rovesci nevosi avrebbero caratterizzato tutta la giornata, talvolta deboli, talvolta anche forti e le temp non superarono i 7°C (troppo caldo per poter accumulare qualche cm di neve...). Dal satellite si possano notare le "street cloud di casa nostra", che non hanno niente a che vedere con quelle del nord Europa, sia per dimensioni che per densità di nubi al loro interno: vere e proprie "strade" formate da cumuli pieni di neve presenti sull'Adriatico e che puntavano sulla costa, responsabili dei nuemrosi rovesci nevosi.

Alla prossima!!!

Giancarlo Modugno

 

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