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Archiviato ormai il peggioramento di domani al nord, che sarà solo temporaneo, e porterà solo qualche nevicata debole tra bassa Lombardia, ovest Emilia e Appennino settentrionale, a causa del mancato sfondamento nel Mediterraneo della saccatura che giungerà dall’atlantico; l’intera opinione scientifica europea concentra la sua attenzione su quello che potrebbe accadere fra esattamente 7 giorni.
Quel gran gelo che da domani attanaglierà la Russia Europea con temperature anche di -32° a Mosca, a causa della fusione tra alta pressione delle Azzore e quella Polare, potrebbe piombare nel cuore dell’Europa e del Mediterraneo, con tutte le conseguenze negative e preoccupanti del caso. Che i “nivofili” del nord come me tengano a bada le loro emozioni, perché manca veramente tanto all’evento, e le variazioni anche sostanziali sono dietro l’angolo, però queste mappe devono fare riflettere su quello che potremmo andare incontro: 


Ecco l’impressionante sequenza di gelo che potrebbe paralizzare l’Italia con le sue tempeste e con temperature anche di -20° a Milano e Torino. Il condizionale e d’obbligo, questa situazione andrà costantemente valutata e analizzata quotidianamente, quindi niente illusioni per i freddofili e pensate che potrebbe essere un duro colpo per l’agricoltura italiana, visto che non sopporterebbe temperature così basse in pianura. Infine voglio sottolineare come questa ondata di gelo trova riscontro solo con quella dell’85 e del ’56…. |