| Il ponte si farà, ma restano molte variabili |
| Scritto da Marco Cordani |
| Mercoledì 18 Gennaio 2006 14:51 |
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L’alta pressione dinamica, delle Azzorre si unirà, tenderà un braccio a quello termico Russo centrato sulla Scandinvia, questa unione bloccherà con forza il flusso atlantico, questo è sicuro; non è sicuro invece il posizionamento del ponte, perché basterebbe poche centinaia di km più a ovest o a est per permettere alla colata gelida di colpire la nostra penisola o solo i balcani, con un marginale coinvolgimento del sud Italia. Inoltre dalla Russia l’aria gelida proverà più volte a sfondare verso sud, la prima volta tra il 23 e il 25, con direzione prevalentemente balcanica; un altro impulso a fine mese dovrebbe invece colpire con maggiore incisività il nord Italia e il centro Europa, ma è solo una tendenza. Quindi per il momento pensiamo a goderci questa seconda parte della settimana con temperature in rialzo e giornate soleggiate, almeno al centro sud, perché al nord l’inversione termica favorirà nebbie e freddo notturno.
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Da questa carte riferita a domenica si evince il ponte già in atto tra i 2 colossi con afflusso di aria fredda sul suo bordo orientale, al momento dovrebbe colpire i balcani, ma una minima variazione verso ovest del ponte potrebbe delineare scenari completamente diversi per la nostra penisola.
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Regna ancora l’incertezza sulla direzione presa dalla discesa siberiana, la probabilità è 55% balcani e 45% ITALIA.
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Cari amici lettori, anche le ultime proiezioni confermano il grande freddo a fine mese, seppur in tono minore rispetto a quanto pronosticato ieri.
