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Si prepara una nuova discesa di aria freddissima
Scritto da Giancarlo Modugno   
Giovedì 02 Febbraio 2006 00:03

 Abbondanti nevicateIn questi giorni ci stiamo godendo su tutto il Paese il cielo sereno e le temperature che hanno subito un'impennata raggiungendo massime come 20°C a Roma, Firenze e Albenga mentre al nord ci si mantiene nettamente più bassi se consideriamo la zona dalla Pianura Padana in su. Abbiamo assistito a precipitazioni davvero abbondanti, come preannunciato nelle previsioni pittoriche in homepage, sulle isole maggiori e ciò ha provocato danni ingenti. Questa tregua meteorologica è un premio per tutti coloro che non amano i fenomeni estremi e anche per i ...meteoropatici se vogliamo! La situazione però è davvero interessante: ritorna il gran freddo e con esso la neve, le zone direttamente interessate sono ancora una volta prima le coste Adriatiche e dopo il nord Italia... Vediamo i dettagli!

 

Come abbiamo detto nell'introduzione, situazione molto interessante. Soprattutto se pensiamo al fatto che quanto stiamo per analizzare è stao visto con un minimo di tendenza da alcuni modelli come GFS e NCEP già dalla settimana scorsa; bisogna dire che ultimamente nel medio e nel lungo termine questi modelli ci stanno dando dentro, considerando sempre che gli errori e i ritrattamenti in una certa misura ci saranno sempre, anche all'ultimo minuto.

Partiamo con le carte di predicibilità, le quali ci permettono di focalizzare almeno con un minimo di precisione per i prossimi giorni evidenziando benissimo la tendenza alla disposizione delle correnti in quota dall'Europa centrale nord-orientale, con annessa l'entrata delle masse d'aria fredda dalla porta della Bora verso il fine settimana. Intanto per i prossimi due giorni la situazione non cambierà granchè, anzi il tempo si manterrà bello e stabile e si potrà assistere al massimo a qualche addensamento sulla pianura padana insieme alle fitte nebbie da irraggiamento (la ventilazione sarà davvero scarsa e il fenomeno di conseguenza non potrà che risultare accentuato). Le temperature risulteranno ancora alte e gradevoli al centro e al sud, ma gli addensamenti che si estenderanno al nord Italia (li abbiamo citati prima) saranno un preludio per l'arrivo del fronte freddo orientale tanto che permetteranno allo strato più basso della troposfera di raffreddarsi gradualmente al nord, soprattutto al nord-est.

 

E infatti ritroviamo l'asse di saccatura che timidamente inizierà a passare su veneto, trentino e friuli nella giornata di VENERDI 3, mentre una massa d'aria instabile localizzata sulla penisola iberica cercherà invano di influenzare il tempo nella giornata con l'innesto di correnti meridionali sul versante tirrenico (ma di fatto avremo ancora bel tempo dappertutto): la ventilazione sarà davvero debole e di conseguenza le avvezioni quasi inesistenti e i fenomeni assenti.

Bisognerà aspettare il giorno dopo, SABATO 4 FEBBRAIO, per iniziare a vedere i primi effetti dell'invasione del nuovo regime instabile sulla nostra penisola: innanzitutto la saccatura in quota diventerà molto più estesa, complice l'arrivo delle correnti settentrionali, l'innesto di aria molto instabile da ovest (la piccola depressione iberica) e le correnti a getto sull'atlantico che insisteranno rinforzando l'anticiclone delle Azzorre (e quindi per entropia la depressione in arrivo alle nostre latitudini dovrà diventare molto profonda). In sostanza il tempo peggiorerà nel pomeriggio sulla Sardegna, soprattutto nella zona meridionale, e sul versante medio Adriatico in quanto il fronte nuvoloso tenderà ad intensificarsi proprio in quelle zone dove le velocità verticali dell'aria saranno decisive (si tratta comunque di fenomeni deboli o quasi moderati). Attenzione alle minime perchè al nord Italia proprio sabato tornerà a farsi sentire il gelo con temperature sotto i -5°C, questo sarà solo un assaggio a quanto avverrà la settimana dopo.

DOMENICA 5 il tempo sarà in netto peggioramento su tutto il centro sud con maggiore riguardo su Abruzzo, Molise, Sardegna meridionale, Sicilia e Calabria, non escludendo accumuli (ancora in pioggia) anche su Puglia e Campania; fenomeni deboli sul crinale alpino. La situazione barica al suolo e in quota sarà letteralmente mutata: si salderà un minimo depressionario al sud Italia, molto probabilmente sullo Ionio e l'anticiclone delle azzorre si sposterà verso nord-est rendendo partecipe in questo movimentato e rapido gioco delle masse d'aria anche un anticiclone termico al centro Europa, il quale convoglierà meglio l'aria gelida dalla Russia verso l'Italia. Sempre domenica assisteremo ad un aumento della ventilazione davvero notevole, principalmente da nord-est, e una diminuzione delle temperature notevole su Friuli, Veneto e Trentino (massime sotto zero). Anche Marche, Emilia Romagna, Abruzzo e Umbria vedranno ridursi notevolmente i loro livelli termici mentre al sud si resisterà attorno ai 10°C.

COME INIZIERA' LA NUOVA SETTIMANA??? Il titolo dell'articolo sembra abbastanza chiaro e la descrizione delle principali configurazioni bariche appena elaborata non può che tendere verso un'unica direzione: la discesa di aria gelida continuerà a muoversi sulla Penisola e le temperature in quota scenderanno drasticamente imitando quanto avvenuto nelle precedenti irruzioni d'aria fredda, quindi interessando prima il sud e dopo il nord Italia. Attualmente alcuni modelli matematici indicano temperature previste molto più basse rispetto a quelle registrate la settimana scorsa, mentre altri modelli si mantengono più cauti sebbene siano d'accordo con l'irruzione di aria fredda. Quindi ancora nessuna certezza per quanto concerne i dettagli (le zone più fredde, quelle dove cadrà più neve, ecc), ma quel che è sicuro è che la settimana prossima assaporeremo ancora una volta i sapori vivaci e freddissimi di questa fantastica stagione invernale 2005/2006.

 

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