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Breve Termine
Non si placa l'instabilità
Scritto da Giancarlo Modugno   
Mercoledì 04 Gennaio 2006 19:23

Bentornati con le analisi meteo per la penisola relativa ai prossimi tre giorni. Le carte di predicibilità mostrano chiaramente come la situazione già a 72 ore sia di difficile interpretazione, agigungendo che il ritrattamento facile dei modelli stessi non fa altro che accentuare la difficoltà nell'interpretazione generale; potremmo aggiungere che il regime di instabilità che è presente al momento sull'Italia (un fronte occluso con un vortice depressionario ben visibile dal satellite) è tipico di quelle configurazioni che assicurano variabilità estrema e fenomeni molto sparsi. E' dimostrazione la neve caduta in Sardegna, le piogge forti in Abruzzo e Marche, il tempo se vogliamo discreto al nord e l'alternanza di rovesci e schiarite nel resto del sud.

 

 

 

Molto più chiara la situazione dagli spaghetti a 850 hPa che mostrano come nei prossimi giorni la situazione dovrebbe tendere a rimanere stazionaria in termini di calore nella bassa atmosfera. Iniziamo l'analisi guardando le immagini dal satellite: il vortice depressionario, come accennato nell'introduzione, assicura variabilità nel Paese, mentre notiamo come nel centro Europa sia presente un'area anticiclonica in antitesi, caratterizzato da una situazione precaria che da vivo sfogo allo west shift del sistema nuvoloso verso la zona dove l'alta pressione resterà più viva, ovvero l'Atlantico, con ramo sulla penisola Iberica; parte dell'alto campo barico in questione si sposterà verso nord-est rinforzandosi. Possiamo notare anche un fronte ben definito nei pressi delle isole bretanniche che andrà a irrobustire l'instabilità al centro Europa nei prossimi giorni come vedremo leggendo più in là.

Per la giornata di domani, 5 gennaio, è previsto che l'alta pressione si scinderà in due nuclei anticiclonici, uno in rinforzo in Russia e uno stabile nell'atlantico. Il west shift della depressione contribuirà a far scendere la pressione sul nostro territorio tanto che si formerà un minimo locale al sud Italia. E proprio in quella zona che i fenomeni saranno più diffusi, specie in Puglia, Calabria e Sicilia costiera, ma nulla di particolarmente violento; intanto anche fenomeni al nord-est che con questa circolazione antioraria trae benefici, così sono previste nevicate dai 300 mt in su. La seguente carta riassume quale sarà il tempo in generale domani. Le temperature saranno stabili su quasi tutta la nazione, con tendenza alla diminuzione specie sulla pianura padana e rilievi appennini del centro-nord. Per i venti prevista bora sull'alto adriatico, maestrale in rifonzo sul basso adriatico e ventilazione forte al largo della Sicilia meridionale.

6 GENNAIO, il fronte inglese avrà formato un unico sistema con il vecchio cut off italiano determinando un minimo al suolo in corrispondenza della Francia e penisola Iberica; sarà evidente un richiamo al suolo di aria più fredda da oriente, ma la ventilazione sarà scarsa e il piccolo balzo termico in quota sarà bilanciato dall'irradiazione solare dato che i fenomeni saranno molto sparsi tra Puglia e Calabria, senza tralasciare le nevicate a quote anche basse al nord-est. Temperature in generale stazionarie, con tendenza all'aumento sulle zone costiere, al sud e sulle isole. Venti come nella giornata precedente e in rinforzo sulla Sardegna.

7 GENNAIO, in generale ci sarà una ripresa del campo barico su tutto il territorio e il nuovo "cut off" sarà concentrato sulla penisola iberica ma labirà marginalmente la penisola assicurando deboli e rari piovaschi insieme ai contrasti termici locali in alcune regioni, come Sardegna, Sicilia e Calabria. Temperature stazionarie, ancora molto freddo al nord (massime che risulteranno ancora sotto lo zero). Ventilazione moderata su tutto il Paese, con provenienza da est nord-est, fino a ruotare per sud-est nelle regioni tirreniche.

LINEA DI TENDENZA PER I GIORNI SUCCESSIVI. I modelli sono molto contrasti per quanto riguarda periodi successivi ai tre giorni mensionati nell'articolo: alcuni vedono una situazione di relativa stabilità con configurazioni che favorirebbero discese di aria fredda senza fenomeni, altri invece indicano come le temperature non dovrebbero calare di molto però l'instabilità convettiva risulterebbe maggiore. Fatto sta che dalla metà di gennaio, come descritto nell'articolo di fantameteo,, dovrebber essere abbastanza probabile una bella discesa dei valori termici, forse più probabile nelle zone del nord-est e dell'adriatico.

Cordiali saluti,

Giancarlo Modugno

 

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