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Instabilità anticiclonica, tendenza al freddissimo!
Scritto da Giancarlo Modugno   
Domenica 08 Gennaio 2006 12:39

Deboli piovaschi sulle coste orientali delle isole maggiori, foschie dense, se non nebbie, al nord Italia, qualche nube sparsa nel resto della penisola. E' il quadro istantaneo di questo tempo anticiclonico, di origine termica tralaltro, che possiamo individuare questa mattina. Possiamo parlare anche dei livelli termici che al momento al nord sono sotto lo zero o raramente sopra di esso, stessa storia sugli appennini e costa tirrenica, decisamente più alti sul versante Adriatico e sulle Isole maggiori. E' per gli appassionati un tempo meteorologico un po' noioso, quindi non ci resta che cercare di scovare una linea di tendenza, se pur con coscienza si sappia che si va oltre il limite di predicibilità atmosferico, e capire quando e come potrebbe esserci la svolta...

 

SITUAZIONE:un anticiclone termico, ovvero che esiste grazie alle sue caratteristiche termiche e non dinamiche, è centrato sul centro-nord Europa e convoglia aria fredda nel suo ramo periferico sulla nostra penisola, così da non permettere all'irraggiamento solare di effettuare un riscaldamento adeguato e mantenere indi le temperature sotto un certo livello (nonostante il bel tempo generale). Questa volta, come mostrato dalla cartina prima postata, le strutture anticicloniche sono ben salde (si può notare anche l'anticiclone azzorriano) e non c'è motivo di pensare che non rimarranno tali per un bel po' di tempo, fungendo da muro per le depressioni atlantiche e polari.

Prima di passare all'analisi delle varie carte per cercare di capire quando questo regime di "bel tempo" passerà, diamo un'occhiata alla situazione per i prossimi tre giorni. Per domani vediamo ancora instabilità sulle zone orientali delle isole maggiori, dovuta alla circolazione strettamente orientale, con precipitazioni diffuse anche in Puglia foggiana e salentina, Basilicata e Calabria Ionica. Possibilità di nevicate da 1200 metri in su. Sul resto della penisola nulla di particolare se non foschie e nebbie al nord Italia. Temperature in diminuzione al nord, il lieve diminuzione al centro-sud. Grecale abbastanza sostenuto al sud e verranno raggiunge in serata raffiche di 50-60 km/h su Sicilia orientale e Calabria meridionale ionica; venti deboli o calmi al centro nord.

Per MARTEDI 10 situazione stazionaria: ancora instabilità su Puglia (sebbene i fenomeni saranno più attenuati e più sparsi nella parte settentrionale), Calabria Ionica e questa volta in Sicilia tutta la regione vedrà cadere piogge, le quali saranno molto sparpagliate nella loro distribuzione e comunque deboli. Temperature tendenti alla stazionarietà, in diminuzione al sud. Venti sostenuti ancora sullo Ionio e Salento, calmi al centro nord.

MERCOLEDI 11 ancora instabilità residua al sud Italia nele regioni prima mensionate ma con fenomeni più rari e deboli. Temperature in ancora in diminuzione al sud, specie sul versante adriatico. Venti calmi su tutta la penisola deboli da nord nord-est sul Salento.

E veniamo alla tendenza per i giorni successivi: è interessante notare come la struttura anticiclonica rimanga ben salda e non permetta alle discese di aria fredda del nord atlantico di organizzarsi in cut-off di notevole portata (al massimo piccole gocce fredde dinamiche sull'europa occidentale). La pressione sulla nostra penisola anzi andrà aumentando per una leggera traslazione del massimo di pressione verso sud, e per l'interazione con il convogliamento di flussi d'aria da nord-est molto deciso e marcato soprattutto sul basso adriatico, come indicato da tutti i maggiori modelli matematici. Il tutto viene indicato per il periodo tra il 12 e il 16 gennaio, certo lontanuccio, ma basta pensare che 5 modelli su 5 indichino la stessa cosa per avere una percentuale abbastanza alta di certezza. Mentre al nord si consumeranno le solite nebbie d'alta pressione, al sud si potrà fare i conti con fenomeni di lieve portata, o comunque non particolarmente intensi dato che l'asse di saccatura non passerà su di noi come si deve (seguendo l'asse di saccatura è possibile capire dove i sistemi nuvolosi "organizzati" avranno la loro localizzazione, e di solito è sempre a destra dell'asse che il maltempo è diffuso).

Non ci resta che aspettare i prossimi aggiornamenti e andare a riprendere i maglioni più pesanti che abbiamo!

Giancarlo Modugno

 

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