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Il gelo entra in Italia
Scritto da Giancarlo Modugno   
Domenica 22 Gennaio 2006 12:42

 Bentornati carissimi lettori con il nuovo appuntamento per le previsioni nazionali. Ormai viene confermato dalle carte il Burian che sta per invadere la nostra penisola, quindi correnti freddissime che giungeranno direttamente dalla Russia, dove si registrano ancora temperature rigidissime che negli ultimi giorni hanno provocato il decesso di 9 persone e il ricovero di altre 86. Non c'è da allarmarsi in quanto il freddo che giungerà da noi provocherà situazioni molto diverse da quelle russe, quindi temperature relativamente più alte e fenomeni eccezionali soprattutto per la zona orientale della penisola, diretta interessata agli influssi da nord-est. Neve? Certamene, anche a quote bassissime, sulle coste. Il riscaldamento della stratosfera (segnale di un'imminente formazione di alta pressione termica e profonda) daltronde ci ha avvisati già da molto tempo e i suoi effetti possiamo vederli proprio sulla Russia...

 

  

La giornata di ieri è stata caratterizzata dal solito divario termico tra nord e sud, quindi trovavamo massime di oltre i 15°C sulle isole maggiori, intorno ai 13°C al sud e le rasenti allo zero al nord, con conseguenti minime di molto sotto zero, come a Milano, Vicenza, Parma e anche Pescara (-4°C).

Le carte si presentano abbastanza interessanti fino al 28, sabato prossimo, ma per quel che basta possiamo già ottenere la conferma della discesa freddissima e continentale per i prossimi tre giorni, con maggiore intensità man mano che la settimana progredirà. Attualmente possiamo notare dalle carte a 500 hPa e da quelle al suolo come le principali configurazioni bariche siano posizionate in maniera tale da assicurare un'alta pressione termica molto robusta (1050 hPa) a nord -est della Scandinavia con ramo dinamico sul suo asse sud-occidentale, allungandosi verso la penisola iberica. Ne risulta un convogliamento di aria molto fredda sull'Italia e la relativa formazione di una saccatura che sta traslando su di noi favorendo la discesa di aria da nord in quota e da nord-est al suolo. Questo sarà fondamentale per la diminuzione dei valori termici, ed analizzare le carte a 850 hPa di questi giorni non è altro che un sublime divertimento per i meteofili e soprattutto nivofili.

Nei prossimi giorni l'alta pressione tenderà a scendere di latitudine e per il principio di conservazione della vorticità assoluta la sua intensità dovrà diminuire, mantenendosi però in questo caso ancora robusta (1035 mb mercoledì) e bisogna aggiungere che la saccatura tenderà a spostarsi verso est portandosi la maggior parte dei sistemi nuvolosi e tenendo fuori dai fenomeni le regioni del nord-ovest e alcune del centro. La situazione rimarrà interessantissima sul versante Adriatico, dove è previsto che si formerà una goccia fredda termica in corrispondenza delle regioni centrali Adriatiche e poi la stessa passerà sulla Puglia (-10°C a 850 hPa, il che è un evento eccezionale); possibile nucleo freddissimo anche sulla Sardegna. La cosa fondamentale da capire è che sarà l'intera penisola che abbraccerà il gelo e le temperature non potranno fare altro che scendere al di sotto dello zero anche dove negli ultimi due giorni le massime superavano i 10°C. Da ciò scaturisce un raffreddamento della colonna d'aria atmosferica rapidissima e i contrasti termici che vi si formeranno saranno fondamentali per la caduta di neve; il fattore wind chill non farà altro che accentuare la sensazione di freddo sul nostro organismo (i venti di grecale e tramontana si faranno sentire con le raffiche di 40 km/h e la porta della Bora si aprià con estrema facilità) dacchè le temperature percepite andranno di gran lunga sotto lo zero. La ventilazione però dovrebbe attenuarsi nella serata di mercoledi, tranne in Puglia.

Ottime le velocità verticali al meridione, dove si aspettano con speranza maggiori fenomeni a carattere nevoso, nonostante il carattere subsidente della zona a occidente dell'asse di saccatura. Ecco cosa avverrà domani: fenomeni a carattere nevoso, più consistenti sul versante adriatico settentrionale e centrale, altrove sereno o poco nuvoloso; temperature in diminuzione su tutta Italia e venilazione molto sostenuta sulle coste occidentali.

MARTEDI la situazione non varierà molto, anzi ci saranno ancora accumuli nevosi nell'area su citata e le temperature continueranno a crollare, i venti saranno abbastanza spinti su tutta Italia e provenienti da nord-est (grecale) mentre la nord saranno piuttosto calmi.

Come accennato, per MERCOLEDI non possiamo fare altro che aspettarci una diminuzione dei fenomeni in generale, con qualche residuo ancora al sud-est, daltronde la saccatura sarà effettivamente passata ma il freddo continuerà a persistere e ad essere parecchio pungente, causando molti disagi nell'organismo (quindi occhio all'influenza). Si verificheranno gelate in gran parte del sud, quindi bisognerà fare attenzione anche nella circolazione con le auto. I venti saranno in attenuazione, quasi calmi ma persisterà il grecale sostenuto sul Salento, Calabria e Sicilia.

E' possibile stilare una piccola linea di tendenza: dopo mercoledi sarà la volta del nord, dove si aspetta un'ulteriore discesa di aria fredda con possibile goccia fredda che continuerà a portare tempo instabile anche sul resto della penisola, quindi ancora temperature bassissime fino alla fine del mese.

Cordiali saluti,

Giancarlo Modugno

 

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