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Il meteoappassionato freddofilo
Scritto da Filippo Sabbia   
Giovedì 19 Gennaio 2006 16:47

 Il meteoappassionato freddofilo è quanto di più bizzarro possa esistere nel campo della meteorologia amatoriale, è sempre in cerca dell’evento storico, lo vede anche quando non esiste, si esalta o si deprime con costante alternanza ogni circa sei ore, sogna di vivere ora in Siberia, ora a Capracotta, ora in Giappone, ama la neve come e più della sua squadra del cuore, e in alcuni casi più dei suoi simili.

E’ nella maggior parte dei casi super preparato in materia, conosce tutte le figure bariche possibili e immaginabili e anche qualcuna in più, possiede una o più stazioni meteo e termometri esterni disseminati ovunque in giardino, terrazzo, tetto o balconi, partecipa attivamente o meno a tutti i forum meteo della rete.
Nei momenti più difficili il nevofilo entra in crisi di astinenza e si dà alla caccia di foto, filmati, grafici e carte vecchie di cinquant’anni sulle quali poi costruisce fantasiosi ed inverosimili scenari futuri, o ancora peggio si affida ad eventi di portata planetaria: rallentamento della corrente del golfo, inversione dei poli magnetici terrestri e chi più ne ha più ne metta.
Una strana sindrome colpisce tutti i nevofili: il lampionismo.
Il lampionismo è una malattia più diffusa di quanto si possa pensare tra i meteoappassionati e insorge fin dalla tenera età e consiste nell’osservazione continua e spesso immotivata del lampione posto di fronte casa nelle ore notturne.
Dopo parecchie ore di osservazione in assenza di precipitazioni, l’affetto da lampionismo comincia a delirare avvistando inesistenti fiocchi di neve.
Nel corso di questa bizzarra attività il malato è spesso impegnato nella pulizia del vetro della finestra, appannato dal proprio alito.
Il nevofilo è geloso e può divenire anche aggressivo, vorrebbe la neve tutta per se, e si infuria se qualcuno viola la sua amata dama bianca passandoci sopra con l’automobile.
Quando la neve fa la sua comparsa, sul viso del nevofilo si dipinge una strana espressione  da beota, in realtà gode come un pazzo, è in uno stato di euforia che non gli consente di rapportarsi con la gente normale, solo gli altri nevofili possono comprenderlo.
Un’altra malattia che colpisce il meteoappassionato è la sindrome da modello fisico-matematico, da ora in poi SFM.
Da studi approfonditi, appare ormai certo che la costante alternanza di stati d’animo accennata all’inizio di questo articolo, sia dovuta proprio alla SMF, malattia meno rara di quanto si possa immaginare.
Il paziente affetto da SMF spulcia la rete alla ricerca di carte di ogni tipo fin quando non trova quella a lui più congeniale, che  assume poi come verità assoluta ed insindacabile per le prossime sei ore.
Nei casi più gravi di SMF, l’ammalato vede maiali, cammelli oppure orsi, ma in casi più sporadici anche altri animali o oggetti.
Sembra che il principale focolaio della malattia, per altro contagiosa, sia stato localizzato in una non meglio precisata zona della Germania.
In estate il freddofilo va in letargo, per poi risvegliarsi in corrispondenza dei primi freddi.
Attenzione, sembra che i meteoappassionati freddofili siano in continuo aumento, per cui un giorno anche voi potreste contrarre queste strane e contagiose sindromi.
Chi vi scrive purtroppo, o per fortuna ne è gia stato contagiato.

 

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