| Cronaca di una nevicata |
| Scritto da Fulvio D'Antoni e Cristiano Curatolo | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Martedì 06 Dicembre 2005 00:04 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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________________________ Quest’articolo, redatto interamente da Fulvio D’Antoni e Cristiano Curatolo, ha lo scopo di raccontare attraverso l’ausilio di immagini fotografiche, un momento particolarmente incantevole che ha coinvolto,dal punto di vista emozionale e meteorologico, gli autori. Le fotografie sono state realizzate con non poche difficoltà, vista la precarietà della situazione nelle arterie cittadine, presso le vie Ferdinando I (Cristiano Curatolo) e G. La Pira (Fulvio D’Antoni) e in altre zone della città. I dati meteorologici provengono dalla stazione sita in via G. La Pira, posta a 535 metri s.l.m. a Caltanissetta. Buona lettura e visione. Fulvio D’AntoniCristiano Curatolo ________________________ Spesso sentiamo dire dai nostri nonni che il clima non è più quello di una volta, e quasi rimaniamo attoniti quando ci raccontano che in passato, circa sessanta, settant’anni fa, gli accumuli che si formavano in seguito alle nevicate, duravano anche 15 giorni. Le temperature registrate qualche giorno prima dell’evento erano le seguenti: - 22 gennaio 2005 (min / max): + 6.0°C / +12.8°C - 23 gennaio 2005: +5.7°C / +10.0°C - 24 gennaio 2005: +7.0°C / +11.7°C I valori minimi di questi tre giorni si trovavano di 1,5°C al di sopra delle medie. Le previsioni dei modelli vennero riconfermate anche nei giorni successivi, la probabilità di vedere la neve a Caltanissetta aumentava. Queste erano le carte delle temperature a 850 hPa e i valori dei geopotenziali a 500 hPa, relative al 25 gennaio.
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Dai modelli si evince subito come una fase fredda avrebbe dovuto interessare la Sicilia con un isoterma di -3°C estesa a tutta la regione. Fin qui niente di eccezionale, ma osservando le carte a 500 Hpa si notò subito come la situazione potesse divenire interessante: un’isoterma di Caltanissetta, martedì 25 gennaio 2005. Un giorno come tutti gli altri, una bellissima giornata d’inverno con temperature davvero frizzanti! La temperature massima non riesce a sfondare il tetto dei 6.1°C, mentre la minima si ferma a 3°C. Il pluviometro segnava 9 mm di neve fusa.
Alle 8 del mattino comincia a nevicare, e alle 10 si scatena l’inimmaginabile! La città si era davvero dimenticata di cosa è capace di fare l’inverno, il vero inverno! Si passò improvvisamente dalla strana quiete a uno scenario completamente diverso….il tempo di riprendersi dallo shock e subito ci si accorgeva di essere immersi in una nuvola bianca, soffice, gelata ed estremamente silenziosa. La temperatura scende a -0.5 °C! Una bufera di neve colpisce tutta la città. I fiocchi erano giganteschi! Dopo circa mezz’ora di continua e intensissima nevicata, sul suolo si erano accumulati in media una decina di centimetri di neve.
Fino alle 11:15 continuò a nevicare e lo strato di neve che si era depositato arrivò a circa 20 cm nelle zone più alte della città, o anche più, come sul monte San Giuliano dove se ne accumularono addirittura 30 cm.
Lo scenario era fantastico….tutto era ricoperto da quel manto bianco che uniformava i colori e le forme della città. Ai pochi automobilisti sparsi nelle arterie cittadine fu imposto l’obbligo di montare le catene da neve. Impossibile percorrere le vie cittadine, tantissimi gli interventi dei Vigili del Fuoco.
Alle ore 16:00, si registrava la temperatura massima giornaliera: +2.4°C!
Il “ricciolo” della pertubazione era diviso in parecchie sezioni, ognuna delle quali apportatrice di nevicate, ed alcune di queste avevano come destinazione Caltanissetta. Inoltre le temperature a 850 hPa e a 500hPa continuavano ad abbassarsi….
Il sogno dei nevofili nisseni continuava! Il giorno successivo, giovedì 27 gennaio, la storia si ripete. La decisione di far chiudere le scuole, gli uffici pubblici fu presa in quanto tutte le arterie cittadine divennero impercorribili. Lo strato di neve che si era formato con la bufera del giorno precedente non fece altro che aumentare, peggiorando la situazione, già critica, lungo le arterie cittadine. Al manto nevoso del giorno precedente, in piccola parte sciolto, se ne aggiunsero altri 10 cm. Si ebbe un’ulteriore diminuzione della temperatura minima che toccò il valore di -1.4°C.
27/01/05. Zona Balate. Panorama di alcune zone di Caltanissetta all'indomani della forte nevicata. In fondo le colline che circondano Caltanissetta (circa 700 m s.l.m.).
Il Sindaco, decise di mettere in moto la macchina operativa per fronteggiare la situazione con quattro spalaneve sparsi nelle arterie più trafficate della città. Sui bordi delle strade si crearono delle vere e proprie montagne di neve che superavano anche il metro e mezzo di altezza. Durante le ore centrali del giorno, la presenza di un timido sole fece riscaldare l’aria e la temperatura massima schizzò di +4.4. Si trattò solo di qualche minuto poiché la temperatura cominciò nuovamente a scendere sfiorando il grado sopra lo zero. Effettivamente anche dalle mappe delle temperature a 850 Hpa si evince che il nucleo di aria fredda abbracciava tutta la Sicilia con una temperatura di -6°C.
Il giorno successivo, fu solo di transizione in quanto la pioggia caduta causò un parziale scioglimento del manto nevoso. La temperatura rimase ugualmente sotto la media del periodo: min +0.7°/ max +3.9°.
Gli ultimi due giorni di gennaio non delusero per niente, stesso copione. Ancora una volta, altri 3 cm di accumulo! Riportiamo di seguito i valori termici degli ultimi giorni del mese: Min - Max - Precipitazione in mm - Tipo di fenomeno. 30 gennaio: - 0.2° - +5.1° - 15 mm - neve 31 gennaio: + 0.7° - +6.4° - 2 mm - neve Riassumendo, questi sono i dati meteorologici registrati nei giorni compresi tra il 25 ed il 30 gennaio 2005.
Grazie alle rigide temperature dei giorni successivi, gli accumuli nelle zone sopra i 600 metri (quindi su buona parte della città) rimasero per oltre una settimana, mantenendo intatto quel paesaggio incantevole. |



















