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Didattica: Il clima italiano
Scritto da Marco Cordani   
Martedì 17 Gennaio 2006 01:27

 L'Italia è una lunga penisola posta nel cuore del Mediterraneo, che si estende per oltre 10° di latitudine, presenta un territorio prevalentemente montuoso, e quindi è lecito aspettarci una moltitudine di condizioni climatiche, quasi tutte però appartenenti al clima temperato.

Le zone costiere del centro, del sud, della Liguria, e le isole hanno un clima mediterraneo, che per molti scienziati è considerato il clima migliore presente sul pianeta.
E' anche denominato temperato caldo sub-tropicale, in quanto la temperatura media annua delle zone soggette a questo clima è compresa tra i 15 e i 20°C, se fosse superiore ai 20° sarebbe tropicale, se fosse inferiore ai 15° sarebbe temperato fresco. Le temperature si mantengono miti tutto l'anno, l'estate è calda ma non troppo, l'inverno decisamente mite e le precipitazioni sono frequenti durante tutto l'anno, tranne in estate, e questo fa si che l'Italia sia uno dei paesi a maggior turismo estivo del mondo.

 

 

 

 

 

I grafici climatici di Pantelleria: si nota la mitezza durante tutto l'anno, con temperature medie che anche in inverno non scendono sotto i 12°C, mentre in estate le temperature si mantengono sopportabili, le massime infatti non superano i 28° e l'umidità è scarsa. Le scarse precipitazioni estive determinano aridità, ma solo in quella stagione.

Nelle zone appenniniche centro meridionali, e delle isole, le temperature sono ovviamente più basse e in inverno non mancano abbondanti nevicate, specie oltre gli 800/1000mt; singolare il gennaio 2005, quando in una settimana a L'Aquila (700mt s.l.m.) caddero quasi 2 metri di neve.

Anche la Capitale gode di un clima mite e caldo tutto l'anno, ma a causa della sua posizione, nell'entroterra laziale e non sulla costa, le temperature invernali sono più basse, specie le minime, e non è raro scendere sotto zero.

 

 

 

 

 

Il primo grafico è riferito a Roma, il secondo a Pescara; le due città sono poste alla stessa latitudine; ma mentre la capitale è sul versante tirrenico ed è protetta dall'Appennino, la seconda è sul versante adriatico, ed esposta alle correnti orientali provenienti dai Balcani. Infatti non è raro vedere nevicare a Pescara, e a Roma, distante 200km, vedere il sole e temperature più miti.

Salendo verso nord, il  clima si continentalizza sempre di più, a causa del minor effetto del Mediterraneo. Nell'Italia settentrionale, solo le coste liguri godono di un clima mediterraneo, altrove il clima è più freddo, ma solo in inverno.

Ecco il grafico climatico di Genova e Rimini:

 

 

 

 

 

Le due città sono poste alla stessa latitudine, ma mentre Genova si affaccia sul mediterraneo e gode di temperature miti per la sua latitudine (43°), Rimini si affaccia sull'adriatico e, come Pescara, è soggetta ai freddi venti di bora dall'est europeo. Comunque in entrambe le città la neve fa la sua comparsa tutti gli anni.

La Pianura padana, regione geografica più popolata d'Italia con i suoi 15 milioni di abitanti, subisce i rigori di un inverno continentale e le insopportabili calure di un estate quasi tropicale, interrotte tuttavia da frequenti temporali pomeridiani, che evitano l'aridità estiva come nel clima mediterraneo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco in sequenza tre grafici di 3 città padane, con clima di transizione, semi-continentale Bologna, Torino e Malpensa. La valle Padana è una conca, protetta dalle miti correnti occidentali e meridionali dalle Alpi e dall'Appennino, e aperta ai gelidi venti da est, che in inverno generano gelo notturno e successive nevicate da "addolcimento". L'addolcimento è un fenomeno nevoso che colpisce questa zona, quando l'aria mite e umida da sud ovest scorre sopra al cuscino di aria fredda che si deposita al suolo dopo le irruzioni fredde, dando origine a nevicate sparse; le zone padane più soggette a questo fenomeno sono quelle occidentali, perchè maggiormente protette dall'imponente catena alpina, che nel settore occidentale supera i 4000mt di altezza.

Proprio nelle Alpi, oltre i 1000mt di altezza si trova un clima temperato freddo, e sopra i 2000mt un clima sub-polare continentale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due grafici climatici riferiti a Courmayor (1400mt in Val d'Aosta) e Pinzolo (700mt in Trentino); le temperature sono differenti per la quota, e le precipitazioni nettamente maggiori nella seconda località, per il maggior sviluppo di nubi cumliformi temporalesche in estate. Quindi sulle Alpi piove o nevica di più per temporali che per sistemi frontali. A Pinzolo media annua termica di 8° contro i 3° di Courmayor, e precipitazioni rispettivamente di 1650 (Pinzolo) e 1200mm.

Ecco un grafico riassuntivo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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