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Scritto da Marco Cordani
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Domenica 12 Febbraio 2006 17:47 |
In Italia e più in generale in Europa l'inverno fatica a proporsi come ha fatto in gennaio, infatti le temperature non riescono a calare neppure in un contesto di circolazione generalmente orientale, e inoltre il grande serbatoio di gelo presente sulla Russia verrà scalzato via dalle correnti atlantiche durante la settimana entrante, segnale dei primi cenni di primavera.
Dall'altra parte del mondo, negli Stati Uniti e nel Canada si attende proprio in questa settimana, una delle più intense irruzioni fredde degli ultimi 35 anni; già adesso sono in atto intense tempeste di neve su tutta la fascia nord orientale, da Washington a Boston, con accumuli previsti in poche ore, anche di 30 cm proprio sulla capitale. Ma sarà dall'inizio della settimana che si muoverà un nucleo gelido impazzito, che si staccherà dal polo e andrà ad interessare praticamente tutto il settore nord americano; questo nucleo glaciale racchiuderà temperature a 850hpa impressionanti; dei -30° si spingeranno martedì fin sul confine con il Canada (latitudine di 43/44° nord, come Firenze), e delle -25° abbracceranno tutti i Grandi laghi entro venerdì. Le temperature si porteranno quindi anche di 20° sotto lo zero a Chicago, Indianapolis, Detroit, Buffalo anche in pieno giorno; inoltre proprio su queste metropoli, sono attese nevicate copiose da "effetto lago". In città come Boston o New York potremmo precipitare fino a -10° in pieno giorno.Ecco la situazione attuale; una depressione in movimento verso nord porta neve sulla costa atlantica americana, si nota che è già presente sulla baia di Baffin un nucleo gelidissimo con isoterme sotto i -30° a 850hpa. Mercoledì il nucleo viola abbraccerà gran parte del Canada e inizierà a muoversi verso sud; un temporaneo respiro mite sulle 4 città indicate.
Venerdì entra nel vivo questo storico avvenimento; una -30° abbraccia il confine centrale degli States, una -15° si spinge fin sul 40° di lat. nord, sempre nel settore centrale; in quello orientale ci sarà il fronte caldo, con piogge e temperature in temporaneo aumento. Sono attesi fino a -20° a Seattle, ben 10° positivi a New York. Le prime tempeste impazzeranno ad ovest dei grandi laghi.
Arriviamo a sabato, fra 6 giorni: Il polo nord piomba su tutti sai Stati Uniti; -20° attesi in pieno giorno su Chicago con neve da effetto lago; arriva il gelo anche sulla costa atlantica; un isoterma di -15° si spinge fino al 35° di lat. nord (come Algeri!). |