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Il vortice polare riprende a pieno ciclo la sua attività
Scritto da Giancarlo Modugno   
Domenica 10 Settembre 2006 19:42

La stagione autunnale ormai sta prendendo pieno regime sulla nostra penisola e lo stiamo constatando con il forte maltempo che si sta manifestando su alcune regioni della nostra penisola (vedi l'Emilia Romagna negli articoli delle news).

Bisognerà farci l'abitudine e in particolare abbandoneremo tutti definitivamente il desiderio di una giornata tranquilla sulle spiagge, anche per gli abitanti del sud, in quanto nessuna regione verrà risparmiata, anche se questa analisi merita maggiore precisione. Quindi leggiamo insieme tutti i dettagli nel resto dell'articolo.

Cosa sta avvenendo a livello meteorologico e barico? Abbiamo notato che per una decina di giorni generalmente è regnato il beltempo e tutto ciò grazie all'arrivo del regimo anticiclonico per eccellenza, ovvero legato all'anticiclone delle Azzorre. Di conseguenza il bel tempo era cosa logicissima grazie alla compressione adiabatica della struttura barica in questione, la quale ha portato i valori termici delle stazioni meteo verso situazioni estive (clicca qui per il resoconto termico delle città più calde dei primi giorni di settembre).

Come tutte le belle favole, anche l'anticiclone delle Azzorre, grande escluso degli ultimi tempi nella circolazione generale sull'Europa, doveva terminare la sua corsa o per lo meno doveva cambiare residenza e infatti nei prossimi giorni lo rivedremo in Russia: in quella zona avrà un'altra funzione particolare, ovvero bloccare la circolazione da ovest verso est delle altre configurazioni bariche (eh si, anche le cose vecchie in natura servono a qualcosa).

Ma tutto ciò non sarebbe avvenuto se il vortice polare non avesse ricominciato a far girare il suo motore a pistoni e introdurre nella circolazione europea quelle depressioni che ci giungono sotto forma di saccature con una periodicità quasi martellante.

La figura appena inserita può rendere un po' l'idea della situazione e confermare quanto suddetto. Anche se l'articolo è dedicato alla discussione del tempo nel lungo termine è doveroso fare un'introduzione sulla situazione iniziale perchè se questa non è conosciuta a maggior ragione si potrebbero fare ipotesi, e non previsioni, sul futuro.

Entriamo nel vivo dell'analisi allora. L'allontanamento dell'anticiclone azzorriano che diventerà russo non può far altro che far diminuire i valori dei geopotenziali sulla nostra penisola con conseguente arrivo di aria più fresca e instabile in alta quota (lo confermano sia le carte a 500 hPa quindi media troposfera sia le carte delle jet stream, anche se queste evidenziano un altro fattore che convalida la tesi relativa al vortice polare: si guardi infatti l'arrivo della jet stream dall'Atlantico settentrionale).

Questa diminuzione di energia porta all'instabilità sparsa e il centro sud dovrà farsene una ragione per molti giorni. Altra questioen importante è la possibilità dell'inserimento dell'attuale uragano Florence nella circolazione europea, ma arriverà da noi solo sottoforma di depressione. L'arrivo della depressione verso metà settembre sarà determinante e lo si riscontra nel richiamo d'aria calda pre -frontale su tutta la penisola tra 14 e 16. Altra conferma dell'arrivo di una saccatura sulla nostra penisola con diffusione del maltempo su tutta Italia (al nord potrebbe arrivare però con meno determinazione e ritardo) il quale sarà molto impulsivo e con questo intendiamo che le manifestazioni più violente di quest'ondata saranno localizzate in luoghi ristretti e farà fede il microclima locale. Il problema fondamentale è che la diminuzione termica non è molto ma molto rilevante ma è sempre esistente per quel periodo. E' per questo che ci ritroveremo con maltempo diffuso e localmente intenso, a seconda degli aggiornamenti che vedremo in futuro (se volessimo spingerci veramente oltre quest'analisi suggeriremmo di monitorare Toscana, Lazio, Campania e Sicilia)

Per concludere ritroveremo anche un altro amico autunnale, il ponte di Wejkoff, il quale spingerà la saccatura verso le latitudini più basse, ovveor in pieno mediterraneo, ponendo in atto un cut off che porterà instabilità ad libitum nei giorni successivi (parliamo quindi dal 17 settembre in poi).

Arrivederci ai prossimi aggiornamenti!!! Vi consigliamo di seguire questa interessantissima situazione dal nostro forum!

Giancarlo Modugno

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