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Prima Metà di Gennaio 2007
Scritto da Giancarlo Modugno   
Sabato 30 Dicembre 2006 15:56

a quando la neve?Termina anche questo 2006 che si è lasciato dietro un bagaglio climatico abbastanza interessante, addirittura uno degli anni più caldi dell'ultimo trentennio e il resoconto della NOAA ce lo dimostra. Parecchia delusione per molti nevofili che si aspettavano un dicembre ricco di neve e invece un regime di alta pressione molto insistente ha reso difficile l'avanzare delle incursioni fredde. E addirittura quando sembrava che le configurazioni fossero quelle giuste mancava una delle componenti più importanti in queste occasioni: il freddo pesante. Cosa ci aspetta invece l'incipit di questo inizio 2007? Leggiamolo nell'articolo.

Negli ultimi tempi abbiamo visto bene l'insistenza dell'alta pressione come già detto nell'introduzione all'articolo. Questa peculiarità che ci ha seguiti fin da novembre non è irrilevante: è osservabile e dimostrabile che l'alta pressione ostacola l'avanzare delle depressioni dal polo e dall'oceano atlantico, e in questo modo le perturbazioni sono quasi obbligate ad entrare sull'Italia dal nord est. Dimostrazione di ciò sono le ultime incursioni perturbate e la nevicata al sud di inizio novembre. Gran parte di ciò è dovuto anche al fatto che l'anticiclone stabilizzato non riesce per fortuna a ramificarsi fino ai Balcani e di conseguenza la zona "periferica" di questa configurazione risulta più debole rispetto alla parte centrale, lasciando libere le incursioni gelide da nord est.

Così, mentre l'anticiclone passa le sue giornate con una mole robusta sul centro Europea, il vortice polare fa scorrere le depressioni parallele alla struttura prima citata, in modo tale da non permettere l'entrata netta da ovest. I due si vedono ma non interagiscono tra loro.

La prossima incursione di maltempo è prevista per il 2-3 Gennaio, farà molto freddo ma il tutto non durerà più di 2-3 giorni in quanto sarà pronta nuovamente un'altra struttura anticiclonica. Le temperature diminuiranno di 4-5°C su gran parte dell'Italia, con precipitazioni nevose sugli appennini e sulle alpi a partire dai 1000 mt in su; torneranno in media durante la festività dell'Epifania.

Nella seconda settimana di Geannio non ci aspettiamo di prevedere perfettamente cosa accadrà ma quel che si intravede è un'altra incursione di maltempo verso l'inizio della seconda decade (intorno all'11 gennaio) con una saccatura simile a quella entrante e temperature non eccessivamente fredde (insomma una fotocopia di quanto accadrà nei prossimi giorni). E ancora una volta ci sarà l'alta pressione a rientrare pronta nella breve incursione fredda.

Come vediamo i sogni dei nevofili da pianura e bassa collina sono ancora lontani o poco concreti e dovremmo iniziare a sperare in un affievolimento dell'anticiclone delle azzorre abbastanza incisivo da permettere le incursioni fredde come si deve; potremmo aspettarci anche un piccolo spostamento in pieno oceano, ma questa potrebbe essere l'opzione meno probabile in quanto questa anomala presenza dell'alta pressione sembra voglia essere d'antitesi alla sua relativa assenza degli ultimi 24-36 mesi.

Giancarlo Modugno


 

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