| Il maltempo non durerà oltre i 5 giorni |
| Scritto da Giancarlo Modugno |
| Giovedì 01 Giugno 2006 00:50 |
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Tanto attesa è arrivata quest'ondata di maltempo e nelle prossime ore si concretizzerà in moltissime regioni del sud e del centro Italia. Possiamo dire che le nostre prime considerazioni riguardanti questo primo periodo veramente perturbato, dopo il maggio "estivo", sono state giustificate dai fatti e sappiamo bene che quando si parla di previsioni a lungo termine, o se vogliamo fantameteo, tutto diventa soltanto una teoria, o magari una linea di tendenza. Lasciando il lavoro dell'analisi dei prossimi giorni alle previsioni nazionali, cerchiamo di scrutare all'orizzonte qualche indizio che ci riporti subito alla vera essenza dell'estate: il caldo.
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Nevicata sui 1200 a Canevare di Fanano (Emilia) - 30 - 05 - 2006 Impressionante l'anomalia termica a 850 hPa: un ondata fredda di queste dimensioni, che arriva così all'improvviso dopo un periodo caldissimo, non è da paragonare ad una qualsiasi ciclogenesi all'Italiana. Ci saranno precipitazioni abbondanti, temporali, anche possibili grandinate fino al week end.
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Questa la situazione: attualmente è presente una goccia molto fredda sulla nostra penisola, addirittura è caduta la neve sugli appennini, e questa non andrà via prima del fine settimana, anzi si proterrà fino al 4-5 giugno, specie al sud Italia dove l'asse di saccatura sarà ancora vivo ed operante facendo richiamare aria pià instabile da sud con richiami tipici degli scambi meridiani; è per questo che non si escludono fenomeni forti, va anche considerato che i mari sono veramente caldi per il periodo e di conseguenza le masse d'aria instabile che si sposterà su di noi sarà molto umida. Intanto sull'Atlantico chi ritroviamo? Il nostro amico azzorriano che si protrae per pochissimo anche sull'Europa occidentale, ma dall'altra parte effettua un vero e proprio muro contro un'ulteriore discesa di aria fredda, la quale si consumerà e resisterà sempre sull'oceano per la prossima settimana. Arrivato il 5 giugno, l'asse di saccatura ormai sarà nettamente fuori dall'orbita Italiana ma l'anticiclone prima mensionato indovinate dove sarà finito: sarà andato a fare un altro giro sull'oceano, e questa volta sarà veramente lontano, dacchè nel periodo successivo potrebbe lasciarci in balia delle rimonte africane o dell'aria più instabile da nord. Ci sarà però un piccolo periodo dal 6 al 9 giugno in cui le temperature ricominceranno a salire per rientrare nelle medie del periodo, non sarà nè freddo nè troppo caldo, diciamo che sarà apprezza bile. Quando fa troppo caldo la gente chiede quando arriverà un po' di fresco. Viceversa, se è estate e il tempo è parecchio brutto, la gente è incontentabile e si chiede quando tornerà il bel tempo, non sapendo che con esso potrebbe arrivare un enorme e ulteriore sbalzo termico che il corpo comunque non gradirebbe dover sopportare. Siamo una massa di incoerenti? A voi la riflessione, tanto sta che la prossima rimonta termica si farà sentire principalmente sulle regioni tirreniche e al nord-ovest, nonchè sulle isole maggiori, mentre sul versante opposto (Adriatico) ci sarà un periodo abbastanza fresco alimentato da venti settentrionali post frontali, allontanando possibili periodi di caldo insopportabile. Opzione molto lontana dalle nostre prospettive: infatti c'è una piccolissima percentuale di probabilità che verso metà mese ci sia un'altra piccola parentesi legata al brutto tempo. Vedremo con i prossimi aggiornamenti! Giancarlo Modugno |




