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Eccoci giunti al primo appuntamento del 2006 con la nostra rubrica dedicata al fantameteo, in questo articolo vogliamo porre l’attenzione sulla probabile evoluzione meteorologica del mese corrente con particolare attenzione alle variazioni del campo termico sul nostro paese.
È in atto uno stratwarming, ossia un repentino aumento di temperatura in atmosfera, osservato alla quota di 10hPa sui cieli della Siberia. Fenomeni di questo tipo possono causare ondate di gelo sulle regioni Europee con probabile coinvolgimento della penisola Italiana a lungo termine. Per i prossimi giorni, probabilmente fino al 10 Gennaio, avremo tempo generalmente perturbato al centro-sud, con piogge e neve a quota di alta collina prima e sui monti in seguito, e meno instabile al nord, dove tuttavia non si escludono nevicate sui settori di nord-ovest tra sabato 7 e domenica 8, allorché i venti si disporranno da sud. Le temperature subiranno un rialzo generalizzato di 2-3 gradi nel fine settimana. La seconda decade del mese potrebbe portare importanti cambiamenti a causa di una probabile irruzione fredda proveniente da est. A partire dal 9-10 c.m. aria fredda di origine Siberiana potrebbe giungere sul nostro paese attraverso i Balcani, coinvolgendo prima le regioni di nord-est e poi tutto il paese nei giorni a seguire. Questa configurazione, qualora si realizzasse porterebbe gran freddo sull’Italia per parecchi giorni, causando nevicate abbondanti soprattutto al centro-sud, e gelo intenso al nord. Per quanto riguarda la terza decade, non si hanno al momento molti elementi sui quali ipotizzare una pseudo-previsione, tuttavia, abbiamo ragione di credere che il trend freddo ipotizzato per la seconda parte del mese potrebbe proseguire fino alla fine di gennaio ed oltre, a causa di continue irruzioni fredde di origine artica. Alcuni modelli, non palesano ancora nessuna potente irruzione fredda, mentre altri cominciano a supportare questa ipotesi. Osservando gli spaghetti di Roma è possibile notare come alcuni membri GFS stiano cominciando ad orientarsi verso situazioni più o meno rigide, mentre la maggioranza si trova su valori vicini alla media.  Analogo discorso per gli spaghi di Verona, anche se appare più evidente un calo termico dopo metà mese. Le probabilità di assistere ad un inverno gelido ci sono tutte, ma esiste la possibilità che non accada nulla di tutto questo, la battaglia si gioca tra le due grandi figure bariche che determinano le condizioni climatiche nello scacchiere Europeo, ossia l’alta delle azzore e l’anticiclone russo-siberiano. Al momento l’anticiclone azzorriano sembra puntare a nord lasciando via libera alle incursioni polari sul bacino del mediterraneo, ma noi tutti sappiamo come esso possa tornare repentinamente sui propri passi a cambiare le carte in tavola. Non ci resta che aspettare e vedere chi tra i due giganti conquisterà il “mare nostrum”. |