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Fantameteo
Fine maggio perturbato
Scritto da Giancarlo Modugno   
Venerdì 19 Maggio 2006 00:38

Inauguriamo questa nostra nuova sezione con un analisi relativa all'ultima decade di questo caldo mese di maggio. Ci tengo a precisare che con Fantameteo intenderemo un trend per le nostre analisi dei modelli tendente al lungo termine e sappiamo benissimo che tutto ciò può rappresentare una linea di tendenza, una teoria, ecc per i motivi che ben conosciamo: è complicato ma non difficile fare previsioni a lunga scadenza per i limiti che hanno i modelli matematici per la meteorologia, per i numerosi effetti provocati dai fenomeni non prevedibili e dalla scarsità di fenomeni descrivibili dal punto di vista matematico. Nonostante ciò è sempre un esercizio dilettevole guardare un po' più in là cercando di capire quali modelli potrebbero risultare più attendibili a seconda del periodo e delle situazioni.

Maggio 2006: nelle precedenti previsioni mensili, discusse sul nostro forum di InMeteo, ci si è resi conto che maggio sarebbe stato molto tranquillo per un certo periodo di tempo e infatti la persistenza dell'alta pressione per più di 10 giorni è stata determinante, ma per la fine del mese...

Per la fine del mese i giochi cambieranno. Risulta facile capire che dopo una salita c'è quasi sempre una discesa: come per il ciclismo, tanto seguito ultimamente grazie al giro d'Italia, anche in Natura si segue questo discorso entropico e in particolare seguendo l'andamento della temperatura e della pressione. Questo gioco viene esaltato alle medie latitudini, ove giungono masse d'aria calda dall'equatore e masse d'aria fredda dai poli: questo fenomeno è chiaramente osservabile grazie alle jet stream, le famose correnti a getto che al limite della troposfera viaggiano imperterrite a velocità superiori ai 60-70 nodi (130 km/h circa).

Di conseguenza dopo questo largo periodo di bel tempo generale, quasi una prova per l'estate che sta arrivando, possiamo di certo aspettarci, senza troppe pretese, che arriverà un cambiamento del tempo verso il brutto. Ma con quali modalità? Soffermiamoci a capire cosa sta avvenendo nelle ultime ore per poter capire meglio cosa potrebbe avvenire (procedimento sempre utile).

Possiamo vedere dall'immagine giunta dal satellite (banda del vapor d'acqua) come la corrente a getto subtropicale stia trascinando verso le nostre latitudini aria molto calda ma soprattutto generalmente umida (lo dimostra la figura stessa); le topografie in quota, inoltre, mostrano un promontorio sempre sull'Italia con valori di geopotenziale abbastanza elevati il che contribuisce a comprimere adiabaticamente i bassi strati dell'atmosfera riscaldandola. Questa configurazione dovrebbe persistere ancora per alcuni giorni e temperature a 1500 metri circa come quelle mostrate nella prima immagine saranno con molta probabilità accettabili (una +25°C si avvicina alla Sicilia nella prossima settimana e il sud Italia sarà interessato integralmente dal caldo con temperature superiosi ai 30-32°C).

Sarebbe interessante capire quale funzione abbia l'anticiclone azzorriano in questa situazione: abbastanza marginale se pensiamo agli effetti finali (il caldo), abbastanza importante se consideriamo la circolazione generale: permanendo sull'Atlantico sarà sollecitato dalla prossima incursione di aria fredda proveniente dalla depressione islandese (attualmente un po' più bassa del normale) per ritirarsi ulteriormente verso l'Atlantico centrale. Non è una novità: infatti, negli ultimi anni sta prendendo il "vizio" di non interagire tanto con le nostre zone e preferisce isolarsi nell'Oceano contribuendo a far incentivare gli scambi meridiani in Europa.

Anche questa volta l'anticiclone azzorriano non si smentirà e andrà in qualche modo a limitare l'entrata di nuove depressioni provenienti dal Labrador ma permetterà la discesa violenta di aria fresca prima al centro Europa e verso il 24-25 verso la nostra penisola. Risultato? La scarsa ventilazione presente e dei prossimi giorni permetterà lo stazionamento dell'aria umida prima accennata, il che contribuirebbe a formare temporali molto violenti in alcune zone strategiche come il Nord, la Toscana, il Lazio, la Liguria e la Campania in primis. Ma le altre regioni non staranno a guardare, anzi: il fatto che ci saranno marcati scambi meridiani permetterà l'arrivo di aria sempre più calda sulle regioni del sud prima dell'arrivo della perturbazione atlantica e l'instabilità sarà sempre maggiore. Quindi ci si potrebbe aspettare un peggioramento cronico a livello nazionale ma quel che è più attendibile è che potrà interessare con maggiore insistenza le regioni del nord e del versante tirrenico.

L'ultima ipotesi, quella del cut off, sarebbe quella più difficile da digerire: questa eventuale goccia fredda, infatti, potrebbe insistere parecchio sulla nostra penisola dato che le correnti in quota e al suolo diverrebbero troppo deboli per farla allontanare in pochi giorni (la cosa non deve destare perplessità in quanto ritornerebbe nei paraggi l'anticiclone azzorriano che si avvicinerebbe alla goccia fredda ma sappiamo che di natura esso è esplicitamente poco ventilato!). Quasi un ritorno ai primi di giugno del 2004, un estate troppo calda, ma questa volta sembra proprio che il caldo afoso potrebbe ritornare senza troppi complimenti!

Giancarlo Modugno

 

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