| Fantameteo Gennaio 2006 - seconda decade |
| Scritto da Giancarlo Modugno |
| Mercoledì 11 Gennaio 2006 23:32 |
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Cerchiamo di comprendere come potrebbe evolversi il tempo da domenica in poi, dato che almeno fino a quel giorno il regime anticiclonico dovrebbe rimanere beato sul nostro Paese, con conseguente tempo stabile in generale su quasi tutta la penisola. Si tratta sempre di FANTAMETEO, e lo scriviamo anche a lettere cubitali per rendere meglio l'idea. Nel precedente articolo è stata individuato un progredire dell'aria fredda, soprattutto verso le regioni orientali, e proprio per i prossimi giorni è previsto una diminuzione considerevole dei valori termini in quota a partire dalla Puglia fino ad arrivare in Molise e Basilicata. Vediamo se riusciamo a realizzare una soddisfacente linea di tendenza per la seconda decade di gennaio...
Attualmente e fino a domenica vedremo pascere beata l'alta pressione sul centro Europa. Anticiclone di natura termica che assicura le tipiche nebbie e foschie al nord, ma che nel suo ramo periferico al sud Italia lascia penetrare flussi d'aria da est, i quali a loro volta creano spesso contrasti termici e piccoli sollevamenti forzati sui rilievi ionici e la nuvolosità bassa (per via dell'aria fredda) porta sempre con se precipitazioni deboli o veloci (come alcuni temporali nel barese qualche giorno fa). Con questa configurazione quindi persiste un blocco nella circolazione e le onde di Rossby risultano ben visibili accompagnando "famiglie" di cicloni verso latitudini alte e acconsentendo solo deboli cut - off alle nostre latitudini, i cui minimi depressionari al suolo sono di discutibilissima posizione. Tutto ciò viene confermato dalla presenza costante dell'anticiclone di blocco, il quale sembra che tenderà a traslare verso sud facendo aumentare la pressione atmosferica sul territorio italiano; in quota persisterà ancora la situazione descritta all'inizio dell'articolo e quindi maggior probabilità di variabilità al sud. Quindi almeno fino al 15-16 nessuna sostanziale novità. Dal 17 in poi c'è una buona possibilità che torni a trovarci un'altra vecchia conoscenza, ovvero l'anticiclone delle Azzorre. Questi verrebbe richiamato dall'avvezione di vorticità negativa in corrispondenza della penisola iberica: in parole povere la discesa di una media saccatura in senso meridiano nella zona citata farebbe traslare l'anticiclone verso di noi in una reazione a catena. L'arrivo di questa configurazione cambierebbe le caratteristiche termodinamiche sull'Italia essendo di natura "dinamica": le jet stream metteranno ben in mostra come per entropia le correnti calde e secche arriveranno da latitudini minori riscaldando i bassi strati e assicurando tempo più o meno stabile e bello. Ci aspetteremmo con questo arrivo un aumento delle temperature (il che per i nevofili non è per niente una bella notizia) in una decina di giorni. Non andiamo oltre perchè risulterebbe ridicolo e comunque i modelli inizierebbero ad andare veramente ognuno per la propria strada. Nella speranza di aver fatto cosa gradita vi auguro un buon proseguimento di settimana. Giancarlo Modugno |



