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Tanto acclamato, il gran caldo sta arrivando
Scritto da Giancarlo Modugno   
Mercoledì 10 Maggio 2006 21:28

Bentornati con le previsioni nazionali. Queste ultime ore di mercoledi sono dedicate al maltempo che ha caratterizzato la nostra penisola in lungo e in largo e che domani mostrerà i suoi ultimi effetti. Come preannunciato nelle nostre precedenti ed audaci analisi meteorologiche, il brutto tempo lascerà spazio al caldo tanto desiderato da oramai la maggior parte della popolazione, soprattutto per il fatto che si potrà approfittare di questi week end per qualche gita al mare. I modelli matematici per la meteorologia ci aiutano a chiarire meglio questa situazione e infatti...

Grazie all'ausilio delle immagine del satellite possiamo notare come siano presenti due sistemi nuvolosi principali sulla nostra penisola: il primo al nord Italia, il secondo in corrispondenza della Sardegna. Essi si muovono prevalentemente verso oriente e proprio domani potremo assistere nuovamente al maltempo sull maggior parte delle regioni centrali (attenzione al Lazio, Abruzzo, Toscana) nonchè al sud (particolarmente interessata sarà la regione Puglia). Il tutto è dovuto al passaggio della depressione in quota al sud Italia, muovendo il suo massimo nucleo di vorticità dal centro Italia verso nord est.

L'alta pressione al suolo presente sulle isole britanniche (difatti esse sono prive di nubi guardando dal satellite) si estenderà subito sulla nostra penisola e non solo: il nucleo di vorticià questa volta negativa presente sulla penisola iberica diventerà sempre più robusto (in termini pratici i geopotenziali aumenteranno moltissimo) causando una compressione adiabatica delle masse d'aria dall'alto verso il basso che renderà i bassi strati sempre più caldi. La struttura barica che verrà a formarsi avrà due motivi di vita: tenere lontana la depressione che abbiamo evidenziato nella precedente immagine dal satellite e cosa molto importante assicurerà condizioni meteorologiche ottime sulle nostre regioni per un bel po' di tempo.

Infatti, nella prima immagine abbiamo inserito la situazione in quota al 17 maggio, ovvero fra una settimana. Pensiamo sia molto probabile che la rimonta subtropicale (evidenziata da colorazioni sul rosso) si mantenga salda per un bel po' e la maggior parte dei modelli matematici sono concordi con questa linea di tendenza: è evidente che l'aumento dei potenziali, messo in mostra nelle generalità anche dagli indici NAO, non farà altro che far diminuire la pressione sul sistema ciclonico prima mensionato e che nei prossimi giorni resterà immobile sull'Atlantico. Ma questi non riuscirà a questo punto a neutralizzare l'alta pressione e nel lungo termine è possibile che verso la terza decade del mese una perturbazione abbastanza intensa passerà abbastanza alta prendendo le regioni settentrionali e centrali (con maggiori ripercussioni al nord est e sul Tirreno). Fino ad allora calma piatta. Ma non si escludono temporali o infiltrazioni al nord Italia di aria instabile ogni tanto.

Senza perderci nel lungo termine, proseguiamo l'analisi concentrandoci sul breve termine. Per domani la situazione è ormai chiara:

Per i giorno successivi si intravede qualche precipitazione ancora al nord Italia, ma temporanea. Intanto le temperature riprenderanno a salire seppur non di molto, mentre il rialzo significativo lo inizieremo a sentire da domenica in poi (saranno plausibili temperature come 28-29°C se non più). I venti, dato il regime di alta pressione, saranno molto scarsi e prevalentemente di brezza, tranne nei prossimi due giorni sullo Ionio.

Nella speranza di aver fatto cosa utile vi rimandiamo al prossimo aggiornamento.

Giancarlo Modugno

 

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