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Scambi meridiani, circolazione dinamica
Scritto da Giancarlo Modugno   
Mercoledì 03 Maggio 2006 18:15

Situazione molto interessante: i modelli ci presentano una distribuzione delle principali configurazioni bariche abbastanza insolita, il che produce degli effetti non "abituali" e non ci permettiamo di dire anormali. Vedremo nell'analisi dettagliata come i flussi delle correnti d'aria abbiano delle caratteristiche tali da portare ancora instabilità sul nostro Paese, nonostante le depressioni siano lontane. Maggio col cattivo tempo? E' un dato di fatto che contraddistingue una sua prima fase, in quanto sarebbe subito pronta una seconda decade decisamente migliore, almeno dal punto di vista delle temperature...

ANALISI: sullo sfondo abbiamo un anticiclone azzorriano che insolitamente ha deciso di predisporsi in senso meridiano, quindi da nord verso sud nell'Atlantico americano, lasciando ad oriente una depressione islandese abbastanza robusta. Questa però dovrà fare i conti con la vorticità dell'anticiclone, la quale sarà bassissima e consentirà lo "strozzamento" della depressione fino a formare un vero e proprio cut off, una "goccia fredda" , sull'Atlantico; ma non si pensa che possa arrivare fino a noi nel breve termine, piuttosto si indebolirà sull'oceano e morirà in quella zona, ma attirerà aria più instabile per il week end.

Intanto questa depressione ha già partorito qualcosa di molto fastidioso: una piccola goccia fredda molto instabile (decisamente instabile) che sullo stretto di Gibilterra e sulle coste algerine sta apportando precipitazioni e temporali.

Spostiamoci quindi dalle nostre parti per notare come la colonna atmoferica sulle nostre teste sia influenzata dall'anticiclone russo, il quale imponente si irrobustirà nei prossimi giorni facendo leva sulla depressione islandese (si formerà un ponte di alta pressione dall'atlantico alla russia) e lascerà filtrare aria instabile ad est, nel pieno del contentinte asiatico. Di conseguenza l'Italia dovrà fare i conti con ben due depressioni, o meglio con gli influssi d'aria instabile che porteranno con se e che accarezzeranno il territorio del sud: uno dall'Africa e uno dai Balcani.

I nostri barometri però ci segnalano valori di pressione abbastanza alti, generalmente sopra la famosa 1013, presa in considerazione per determinare l'atmosfera standard. Resta il fatto che comunque l'Italia si trova in una zona periferica dell'anticiclone e per questo è se vogliamo in una zona precaria: infatti, l'anticiclone russo prima menzionato dovrà formare un tutt'uno con l'anticiclone azzorriano, ciò permetterà l'avanzamento delle depressioni a sud verso l'Europa meridionale le protezioni o "blocchi" contro le precipitazioni saranno scarsi. Quindi se dobbiamo avremo l'influenza di due depressioni (maggiormente al sud) verso il week end avremo l'influenza della depresione islandese al nord e l'influenza dell'aria fresca dai Balcani sul centro; al sud un centro l'alta pressione dinamica e in quota (circa 5500 m) fungerà da muro contro le perturbazioni che così si manterranno alte, salvo qualche temporale pomeridiano dovuto all'instabilità locale.

Per il medio/ lungo termine sembra che i modelli vogliano confermare quanto ipotizzato in un nostro precedente articolo: una rimonta africana verso metà mese che porterà temperature abbastanza elevate per il periodo.

A presto con gli aggiornamenti

Giancarlo Modugno

 

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