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La fine di Febbraio è il periodo di massimo innevamento per l’emisfero nord e anche di massima estensione della calotta artica; infatti notiamo che più di 1/3 dell’emisfero nord è ricoperto da ghiaccio o neve. L’innevamento rientra nella media climatologia su tutta la Russia, sulla Manciuria, sul nord del Giappone, sul nord della Mongolia, sul Kazakistan settentrionale e anche sull’altro grande polo del freddo, sul Canada.
Gli accumuli sono superiori al mezzo metro in tutta la Siberia, e in tutto il Canada centro orientale. Un innevamento superiore alla norma lo troviamo invece sulla Scandinavia e nel Canada Orientale; qui infatti si raggiungono come potete notare, punte anche di 2 metri al suolo. Importanti sono state le nevicate in tutta la Lapponia e nella sola regione di Oslo si sono avuti in questi ultimi 2 mesi ben 23 giorni di neve, con un accumulo complessivo di 125 centimetri; ora, in seguito alle ultime piogge, ne troviamo “solo” 40. Le regioni geografiche in cui l’innevamento è sotto la media trentennale sono l’Alaska, l’Europa centrale, e gli Stati Uniti (tranne le montagne Rocciose). Nel complesso questo inverno ha registrato un aumento di neve al suolo nel nostro emisfero del 2,5% rispetto all’anno scorso. I ghiacci artici hanno recuperato rispetto il disgelo di gennaio; 14,1 milioni di Km2 rispetto ai 14,3 della media trentennale. I problemi riguardano lo spessore dei ghiacci, che pare essere inferiore alla norma del 30%. Infine ritengo interessante far notare le zone più innevate; si colloca al primo posto il nord-ovest del Canada, con oltre 2 metri al suolo; non male neanche la Lapponia. Leggermente sotto tono la Groelandia, con un -6% di spessore nevoso. |