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E' la volta del nord
Scritto da Giancarlo Modugno   
Mercoledì 25 Gennaio 2006 23:03

Davvero eccezionale per il sud l'ultima ondata di freddo. Possiamo notare inoltre che in questo inverno si stanno succedendo periodicamente, quasi ogni mese (19 novembre, 18 dicembre, 22 gennaio), innesti di aria molto fredda dalle zone nord-orientali, con passaggio sui Balcani che ci rimanda subito al pensiero delle possibili nevicate sul versante Adriatico e in particolare al sud. Le anomalie termiche, il riscaldamento stratosferico e tanti altri parametri ci hanno dato una piccola idea su come questo inverno si sarebbe evoluto (certamente in meglio per tutti i meteoappassionati) e certamente non ci si fermerà qui: anche febbraio potrebbe rivelarsi pieno di sorprese senza però aspettare un mese preciso come nelle precedenti occasioni...

Dopo il passaggio del fronte freddo al sud pare che adesso sia proprio l'ora del nord, sapendo che questi ultimi giorni le temperature hanno continuato la loro corsa verso il freddo (non a caso stamane minima di -13°C a Milano e -11°C a Rivolto, Udine). Non sono da sottovalutare le zone tirreniche, data l'instaurazione delle correnti da sud-ovest richiamate dal centro di bassa pressione che si sta stabilendo sulla penisola iberica. Nei prossimi giorni infatti le temperature continueranno ad essere basse ma in quota il cambio di circolazione renderà necessario un rialzo termico da ritenere molto importante per l'evoluzione futura: innanzitutto al sud la neve sarà un bel ricordo per la maggior parte delle regioni per il passaggio da circa -10°C a 1500 mt di questi giorni a circa +5°C dei prossimi 3 giorni. Uno sbalzo termico notevole, quasi l'antitesi di quanto avvenuto recentemente, quindi già tutto ciò dovrebbe mettere in allarme il previsore per la scoperta di nuovi fenomeni violenti. Ma procediamo per gradi.

La prima carta riguarda la situazione al 25 gennaio, ovvero oggi: la saccatura responsabile delle nevicate diffuse al sud si sta inevitabilmente allontanando e l'alta pressione dinamica sul nord Europa lascerebbe pensare che il bel tempo potrebbe interessare le regioni italiane. Purtroppo non sarà così e conferma ci arriva non solo dalle carte di previsione (come la seconda, per la giornata di domani 26 gennaio) ma anche dalla piccola saccatura con minimo depressionario associato al suolo in corrispondenza della Danimarca: essa rappresenta un nucleo intenso di vorticità postiva e conferma la discesa di aria fredda sulle regioni del nord, con conseguenti nevicate al centro - nord. Le carte di predicibilità (o "spaghetti" per i meteoghiottoni) ci indicano la buona tendenza dell'atmofera a creare un cut off sul mediterraneo occidentale, il quale sarà responsabile del richiamo di aria calda proprio da quelle zone sulla nostra penisola e da venerdi le massime torneranno a raggiungere in questo modo temperature superiori ai 10°C un po' su tutto il sud.

Il fatto che la goccia fredda che domani apporterà nevicate su tutto il nord (ma bel tempo al sud), nonchè ancora temperature rigide, si allontanerà verso ovest in moto retrogrado ci è d'aiuto per capire che le precipitazioni che si verificheranno un po' su tutta Italia da venerdi nasceranno principalmente da contrasti termici locali e ciò fungerebbe da contrappeso per l'improvviso rialzo termico per i motivi all'inizio citati: basta guardare come si la pressione tenderà all'aumento per giustificare la nostra tesi sulle precipitazioni non propriamente "violente", eccetto su Toscana, Lazio e Sicilia (parliamo di VENERDI 27). Si attendono comunque precipitazioni anche in Puglia e Basilicata.

Passiamo a SABATO 28: ancora fenomeni residui sulle regioni che si affacciano sullo Ionio (Puglia, Basilicata e Calabria) e nevicate diffuse al nord, specialmente su Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta che saranno esposte allo Stau a causa della circolazione meridionale in quota, quando la goccia fredda si sarà definitivamente stabilita sulla penisola iberica apportando anche lì molto freddo.

Come si comporteranno i venti nei prossimi tre giorni? DOMANI essi tenderanno a calmarsi e a cambiare direzione di provenienza, quindi inizieranno a soffiare da sud-est in particolare su medio e alto adriatico e con più vigore su lazio, toscana e campania. VENERDI stessa situazione, con la sensazione che nelle regioni tirreniche il vento si calmi un po' ma dall'altra parte sull'Adriatico si unirà anche la Puglia con i venti abbastanza sostenuti. SABATO tutti i versanti risulteranno molto ventilati, con maggiore riguardo sul Tirreno data la vicinanza al regime ciclonico; cambierà la direzione, da levante.

Per i più curiosi cerchiamo di stilare una piccola liena di tendenza per le giornate successive: la goccia fredda iberica alla fine perderà la sua resistenza alle correnti occidentali e tenderà a traslare verso oriente, lambendo le regioni meridionali (Puglia, Sicilia, Calabria, Basilicata) apportando instabilità diffusa ma fenomeni al momento non quantificabili. Successivamente il cielo sarà caratterizzato per qualche giorno da tempo sereno o comunque in generale abbastanza stabile e temperature nelle medie, se non in rialzo. Quindi bisognerà essere pazienti per ritornare a vedere la dama bianca dopo questa settimana!

Cordiali saluti,

Giancarlo Modugno

Ruvo di Puglia

 

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